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Caldaie condominiali nelle Marche

Sostituiamo la caldaia centralizzata del condominio: di solito costa fra 12.000 e 90.000 €, in base al numero di appartamenti. Preventivo scritto per l’assemblea.

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Prezzi: intervalli indicativi di mercato, non un’offerta. Aggiornato il .

Quanto costa sostituire la caldaia condominiale?

Sostituzione con caldaia a condensazione, lavori in centrale termica compresi, prima delle detrazioni. Intervalli indicativi di mercato 2026; la potenza è una stima, il calcolo vero lo fa il progettista.
AppartamentiPotenza indicativaCosto indicativoPer appartamento
640–70 kW12.000 – 25.000 €2.000 – 4.200 €
1070–120 kW15.000 – 35.000 €1.500 – 3.500 €
16110–190 kW25.000 – 55.000 €1.600 – 3.400 €
20130–230 kW25.000 – 70.000 €1.300 – 3.500 €
30200–350 kW40.000 – 90.000 €1.300 – 3.000 €

Un sistema ibrido costa indicativamente da 1,5 a 2 volte tanto; per la sola pompa di calore i prezzi variano troppo per una tabella.

Chi paga e come si dividono le spese?

La sostituzione si divide fra tutti i condòmini in base ai millesimi, o alla tabella del riscaldamento se il regolamento la prevede, salvo un accordo diverso (art. 1123 c.c.). Paga anche chi si è staccato dall’impianto: resta tenuto alle spese di manutenzione straordinaria, conservazione e messa a norma (art. 1118 c.c.). I consumi, invece, almeno per il 50% secondo quanto misura ogni appartamento (D.Lgs. 102/2014).

Che maggioranza serve in assemblea?

Se l’intervento di risparmio energetico è indicato da un APE o da una diagnosi energetica, basta la maggioranza degli intervenuti con almeno un terzo dei millesimi (L. 10/1991, art. 26). Altrimenti, per una riparazione straordinaria di notevole entità o un’innovazione per il risparmio energetico, servono la maggioranza degli intervenuti e almeno 500 millesimi (artt. 1120 e 1136 c.c.). La legge non dice quando una sostituzione è “di notevole entità”: meglio farsi preparare prima la diagnosi.

Caldaia a condensazione, pompa di calore o ibrido?

La caldaia a condensazione costa meno, ma da sola non ha più detrazioni dal 2025 né Conto Termico. La pompa di calore e l’ibrido, pompa di calore più caldaia, costano di più ma possono avere Conto Termico o detrazioni. Con radiatori ad alta temperatura e un edificio poco isolato l’ibrido è spesso il compromesso: la pompa di calore lavora quando conviene, la caldaia copre i giorni più freddi.

Quali pratiche servono?

Quali detrazioni ci sono nel 2026?

Sulle parti comuni la detrazione è in dieci anni: 50% sulla quota dei proprietari che ci hanno l’abitazione principale, 36% sulle altre. In alternativa, per una pompa di calore o un ibrido, il condominio può chiedere il Conto Termico, fino al 65% della spesa, ma non insieme alle detrazioni sullo stesso lavoro: per il GSE servono la contabilizzazione in ogni appartamento e, sopra i 200 kW, una diagnosi energetica prima e un APE dopo. Il Superbonus per i condomìni è finito con il 2025, salvo la ricostruzione dopo il sisma.

Terzo responsabile: quando serve

Per legge il responsabile della centrale termica è l’amministratore. Può delegare esercizio, conduzione, controllo e manutenzione a un terzo responsabile: un’impresa con i requisiti di legge, che ne risponde al posto suo. Conviene quando l’amministratore non vuole portarne da solo la responsabilità.

Sopra i 350 kW l’impresa deve avere la certificazione UNI EN ISO 9001 o l’attestazione SOA nelle categorie OG 11 o OS 28. Se l’impianto non è a norma, la delega vale solo se comprende la messa a norma, garantita da una delibera dell’assemblea. Il terzo responsabile comunica la nomina attraverso il CURMIT entro dieci giorni lavorativi. Se serve, ti indichiamo un’impresa abilitata della tua zona.

Domande frequenti

Sopra i 35 kW il terzo responsabile è obbligatorio?

No. Il D.P.R. 74/2013 non fissa soglie di 35 kW: delegare è sempre una scelta. L’unico limite di potenza, sopra i 350 kW, riguarda i requisiti dell’impresa.

La contabilizzazione del calore è obbligatoria?

Con il riscaldamento centralizzato sì, dove è tecnicamente possibile e conveniente; dal 1° gennaio 2027 i dispositivi devono essere leggibili da remoto.

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